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Come coltivare l’aglio sul tuo balcone: la guida completa

Adesso che ti abbiamo insegnato a costruire la cassetta, contenitore delle tue produzioni biologiche, ti aiuteremo a coltivare, seminare e raccogliere l’aglio.

Si tratta di un’operazione molto semplice e poco costosa e quindi hai davanti a te l’opportunità più adatta per iniziare a metterti alla prova!

Benefici dell’aglio

Come saprai, l’aglio contiene molte proprietà positive: dalla benefica azione contro l’ipertensione, l’influenza e il raffreddore ad essere un ottimo antiossidante e antitumorale.

Inoltre, ti basterà un solo sospiro dall’alito corposo, per allontanare una persona a te antipatica, e non da meno, nessun vampiro potrà mai avvicinarsi intorno alla tua abitazione. Non perdiamoci quindi in chiacchiere ed iniziamo!

aglio
varietà di aglio

Scelta del bulbillo

La prima cosa da fare è scegliere il tipo di aglio che s’intende seminare, poiché ne esistono molte varietà. In particolare noi ti consiglieremo di decidere tra quello bianco, che resiste meglio al freddo, si conserva più a lungo e ha un sapore più forte, e quello rosa, che invece ha un gusto più delicato, si può coltivare soltanto nelle zone con clima invernale non troppo rigido ed è più sensibile all’umidità.

I bulbilli, comunemente e impropriamente chiamati anche spicchi, potrai acquistarli nelle agrarie specializzate o, se ti è ben chiara la provenienza (e preferibilmente di derivazione biologica poiché non trattato con sostanze antigerminative), anche dai magazzini della grande distribuzione.

La selezione dei bulbilli da mettere a dimora (ovvero porre a giacere sotto la terra) potrai eseguirla aprendo la “testa dell’aglio” in modo da recuperare gli spicchi più grossi, possibilmente quelli esterni, con forma arcuata e che hanno un aspetto sano e forte; quest’operazione ti garantirà una maggior probabilità di ottenere piante produttive. In questa fase, fai attenzione a non danneggiare la base degli spicchi, ne’ la pellicola naturale semi trasparente che avvolge ogni bulbillo.

Preparazione della terra

L’aglio deve essere posto in ambiente preferibilmente soleggiato e in un terreno ben drenato, soffice e ricco di sostanza organica. Ti consigliamo quindi un terriccio universale leggero, fertile, soffice e senza ristagni. Le irrigazioni devono essere regolari ma non eccessive perché la troppa umidità tende a far marcire il bulbillo.

In ogni caso affronteremo in seguito quali sono i metodi migliori per recuperare un compost naturale che si adatti alle nostre esigenze.

Semina dell’aglio

L’aglio si semina in piccole buche che siano capaci di contenere gli spicchi; avendo un apparato radicale poco profondo, sarà necessario scavare con la paletta o gli attrezzi alternativi che ti abbiamo descritto qui, una fila di fori profondi 2 o 3 cm e fai attenzione a distanziarli di circa 10 cm gli uni dagli altri.

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La semina dell’aglio

Per ogni cassetta, dovresti arrivare ad ottenere la semina di 6-8 bulbilli. Poi sistema l’aglio nelle buche che hai creato e rivolgi la punta del bulbillo verso l’alto.

Per ultimo, copri gli spicchi piantati con la terra smossa (o fieno, foglie secche, paglia, compost) e lascia che l’apice del bulbo fuoriesca dal suolo.

Raccolta dell’aglio

Per arrivare al tempo della raccolta dovrai aspettare qualche mese e per questo motivo non staremo ad approfondire adesso né come favorire l’ingrossamento dei bulbi né cosa dovrai fare per mantenere l’aglio il più a lungo possibile.

Consociazione dell’aglio

Come ti abbiamo già detto, l’aglio è una pianta con molteplici proprietà e non è da sottovalutare la sua preziosa capacità di azione repellente nei confronti di molti insetti che sono dannosi per alcune varietà di colture. Oltre a difendere se stesso, riesce a proteggere dai parassiti anche gli ortaggi che gli crescono vicino.

Ecco perché ti consigliamo di piantarlo in consociazione con lattughe, lattughe da taglio, sedano e valeriana.

Come portiamo l’aglio in cucina?
Per rendere piacevole il suo ingresso nella tua cucina, ci fa piacere consigliarti alcune ricette che possano esaltare il suo gusto.

Aglio marinato
Tra i vari metodi con cui puoi conservare l’aglio, e poterlo aggiungere nelle tue ricette al bisogno o se semplicemente vuoi servirlo come accompagnamento al tuo aperitivo, una valida possibilità è fare l’aglio marinato.
Per prepararlo prendi una piccola pentola e unisci 350 ml di aceto e 350 ml di vino bianco insieme a pepe, alloro, ginepro, zucchero e chiodi di garofano.
Lascia bollire per circa un minuto e poi aggiungi gli spicchi di aglio sbucciati per altri tre minuti.
Infine versa il contenuto in dei vasetti sterilizzati. Dopo averli chiusi in sottovuoto, mettili a raffreddare e lasciali riposare per un mese prima di consumarli.

Pici all’aglione
Si tratta di un piatto povero ma molto gustoso ed è tipico della Toscana, in particolare della zona di Siena. I pici, che per intendersi somigliano a degli spaghetti un po’ più grandi e spessi rispetto a quelli tradizionali, sono conditi con un sugo che consiste in aglio tritato e rosolato a lungo a fuoco basso nell’olio.
Infine devi aggiungere a quest’olio della passata o dei pezzetti di pomodoro e un po’ di aceto.

Aglio olio e peperoncino
Chiunque è in grado di cucinarla, essendo forse la pasta più famosa al mondo.
Fai dorare l’aglio e il peperoncino in una padella con dell’olio, che prima hai tagliato a pezzetti, e pian piano aggiungi un po’ di acqua di cottura della pasta per rendere il condimento cremoso. Scola la pasta ancora molto al dente e finisci di cuocerla in padella con il condimento e aggiungi poco alla volta altra acqua di cottura per risottare il tutto. A qualcuno piace aggiungere alla fine del pane grattato tostato. Noi vi consigliamo semplicemente del prezzemolo.

Non ci rimane altro che augurarti un’interessante lettura e buon appetito!

Buon Verdelario!


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