Approfondiamo Insieme

Scopri qual’è il tuo orto ideale!

Una vecchia pubblicità ricorda quanto stiamo per dirvi: dove c’è un orto, c’è casa.

Non importa quanto grande esso sia, o se produca più o meno di quello del vicino, l’importante è che tutti possano apprezzare l’importanza e il valore che restituisce la terra a noi tutti. L’orto è il cuore pulsante della fervente tradizione contadina, e non solo: è il punto di incontro di conoscenze tramandate e nozioni scientifiche, tra fatiche fisiche e opportunità di raccoglimento spirituale. In alcuni orti urbani lo stimolo principale che spinge alla loro creazione è l’inclusione dei cittadini alla vita pubblica e perché no, una risposta alla crisi economica.

Attenzione! La storia ci suggerisce che il primo orto al mondo creato è il giardino dell’Eden; sebbene sia ricco di simbologie e significati, il senso dell’uomo, della fertilità e dell’abbondanza deriva proprio da questo.

439f02d0-caca_miniIl piacere di coltivare piante ed ortaggi per ottenere gusti sempre più vicini alle nostre abitazioni, o semplicemente per coltivare una nostra passione, sentire il profumo di un pomodoro o del basilico appena colto sul nostro balcone o sul terrazzo, è diventato sempre di più un must irrinunciabile.

In qualunque posto tu decida di costruire il tuo orto, luogo delle tue prossime e future soddisfazioni, ti consigliamo di seguire alcune piccole istruzioni, in modo da ottenere un risultato eccellente.

Dovrai scegliere un luogo facile da raggiungere e da gestire; un orto richiede costanza e dedizione per cui se deciderai di tenerne uno, scegli di farlo in un posto

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comodo, soprattutto accertati che non si tratti di un balcone a ridosso del Machu Picchu (ti immaginiamo un po’ maluccio a raggiungere certe cime ogni giorno)! Inoltre individua un posto dove hai a disposizione acqua, in modo da irrigare con facilità terra ed ortaggi. Infine, sarebbe opportuno posizionare le piante in luogo soleggiato o semi soleggiato, poiché è attraverso la luce solare che possono svilupparsi e maturare al meglio i semi (l’esposizione ideale è di almeno 4-5 ore al giorno di sole). La stessa attenzione dovrai dedicarla a prevedere un riparo dal vento, soprattutto quello violento, delle nostre piantine.

Attenzione! Se stai già pensando ad organizzare il tuo orto sul terrazzo, valuta e rifletti sull’eventuale sovraccarico o possibili cedimenti che potrai provocare alla struttura, quindi fatti consigliare da un esperto se potrebbe risultare eccessivo o meno. Continuiamo ad essere sensibili sul tema sicurezza nei luoghi di lavoro!

Tutto ciò che è intorno a noi può permetterci di avviare un orto con estrema facilità: contenitori, vasi e porta vasi, latte e lattine, bottiglie, cassette, scaffalature ed étagère di varie forme, bancali, ringhiere e sostegni fissati alle pareti, sono tutti dei possibili recipienti delle nostre produzioni!

In un recente viaggio trascorso a Strasburgo, come si può vedere dalla fotografie, è stato facile reperire in città, attività di origine ortadino (orto + cittadino) che nel nostro linguaggio sta a significare un orto gestito da cittadini, quindi cittadini d’orto.

Uno strumento che ti può aiutare ad ottimizzare al meglio lo spazio ti viene dato dal cosiddetto orto verticale. Si tratta di sistemi modulari composti da una serie di contenitori sovrapponibili di forma e materiali diversi: dalla plastica all’acciaio, dal legno alle tasche in feltro. Questa soluzione è la risposta ideale per chi vuole procedere alla coltivazione di verdure e ortaggi in spazi ridotti.

Attenzione! Scegliere di posizionare gli ortaggi in alto o in basso dipende dalla modalità in cui le piantine crescono, in questo modo eviterai che la tua avventura finisca con un groviglio infinito.

L’idea di “orto” che si sta sempre più affermando è quella riferita al rispetto della natura, in modo da vivere meglio e più a lungo. L’obiettivo è quindi dare avvio ad un’agricoltura sana, sostenibile e controllata, nel tentativo di creare un continuum tra la vita cittadina e la Madre Terra.

Parallelamente mentre da un lato nascono orti virtuali, dall’altro la società spinge per la creazione di orti urbani. L’attività dei primi viene svolta attraverso l’uso di internet, pagando una certa cifra puoi coltivare “virtualmente” da casa per poi farti recapitare nella tua abitazione ortaggi e frutta. Il secondo, invece, comprende tutte quelle realtà, tra cui ad esempio gli orti comunali, scolastici o di quartiere, in cui l’impiego della terra è anche un mezzo per permettere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, all’integrazione e alla socializzazione. Da tutto questo nasce la considerazione che l’intenzione della società sia volta a risolvere alcune esigenze: mentre da un lato viene ricercato l’isolamento, dall’ altro si insegue l’interazione con il prossimo.

Nelle nostre precedenti ricerche, ci ha particolarmente stupito il Brooklyn Grange, il primo orto urbano di New York, per l’esattezza nel quartiere di Brooklyn, creato nel 2009 e realizzato su un palazzo di una base della marina militare ormai abbandonata.

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Aldilà dell’immagine che può risultare strana o inusuale, questa soluzione ha permesso ai cittadini la produzione di prodotti freschi, in una città dove lo spazio verde personale è estremamente ridotto. Questa nuova concezione, ha anche concepito un piccolo polmone green con conseguente riduzione delle emissioni di CO2. Anche a Detroit, un efficace politica locale di riqualificazione, ha permesso alla metropoli di diventare la città con il maggior numero di orti urbani degli Stati Uniti.

Attenzione! Anche in Italia si stanno creando sempre più orti urbani. Tra i più belli e famosi, alcuni anche visitabili, ci sono quelli di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione in termini di sensibilità, comportamento, ambiente e risultati economici, in quanto gli spazi lasciati inutilizzati potrebbero essere riqualificati.

Una soluzione, un’intuizione, che noi tutti dovremmo cogliere!

Per concludere, ti presentiamo una creazione di Marzia fatta riciclando una bottiglia di plastica, che potrai utilizzare anche come idea regalo.

Occorrente:
-n.1 pianta di basilico
-n.1 bottiglia di plastica
-n.2 toppe bi adesive
-n.1 toppa colorata
-n.2 bottoni (noi li abbiamo scelti di colore nero)
-forbici
-guanti
-paletta
-colla

Ti è piaciuto il video? Ci auguriamo di sì e ricorda che se vorrai darci dei suggerimenti oppure chiederci qualche chiarimento, potrai farlo commentando qui sotto.

Buon Verdelario!

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