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Ma tu che cavolo ne sai?

6 semplici trucchi per avviare la coltivazione di cavoli in vaso

In tutti gli orti a campo aperto, ma anche in moltissimi balconi o terrazze, è consuetudine in questo periodo seminare (o trapiantare) almeno una delle moltissime varietà di ortaggi che la natura ci offre. Negli articoli precedenti ti abbiamo indirizzato su come coltivare i pomodori in cassetta o come sistemare le tue zucche semplicemente in un contenitore-borsa.

Oggi, invece, intraprenderemo questa nuova avventura grazie alla presenza di un ortaggio dai colori intensi, il cui sapore delicato o deciso varia a seconda delle diverse specie che in sé vengono racchiuse: stiamo parlando del cavolo.Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Cruciferae, o Brassicaceae che comprende, come abbiamo già detto, moltissime varietà come ad esempio il cavolfiore, il cavolo cappuccio, la verza, il cavolo nero, i broccoli, i cavoletti di Bruxelles, il crescione e la rucola.

col-1356960_640 pixaTutte le tipologie di cavolo che abbiamo elencato non presentano particolari esigenze climatiche in quanto possono resistere a gelate (ne migliorano addirittura il sapore) o tempi di siccità non prolungati, ad eccetto del cavolfiore, che non si adatta alle zone fredde né tanto meno ad esposizioni di umidità eccessiva o di calore sopra le medie stagionali.

Il terreno deve risultare ben drenato e ricco di sostanze per cui ti consigliamo di acquistare un sacco di terriccio di medio impasto, che possa fornire alle piante l’azoto e il potassio necessario alla sua crescita ottimale.  Ti consigliamo, in fase di crescita, di somministrare gradualmente una porzione di macerato di ortica fatto in casa. In assenza di questo, puoi usare anche le feci di animali ma noi tendiamo sempre a sconsigliarne l’uso: si presume che il posizionamento delle coltivazioni in vaso avvenga su terrazzi o balconi ed immaginiamo non sia piacevole respirare odori per lo più sgradevoli.

Le innaffiature devono essere abbondanti assicurandoti di non lasciar seccare la terra; allo stesso modo, se il momento è particolarmente piovoso, riduci sensibilmente le irrigazioni.

Attenzione! Il vero antagonista di questa avventura (e stranamente non è Ilaria che dimentica di annaffiare sufficientemente la pianta facendola appassire) è una piccola e bella farfalla bianca detta cavolaia, le cui larve possono arrivare a distruggere una foglia di cavolo nel giro di poche ore. Se ti capita di notare la loro presenza, allontana manualmente i bruchi altrove oppure puoi acquistare un bio insetticida che li faccia distanziare naturalmente.

E’ importante sottolineare che le varietà dei cavoli fin qui descritti non sono tra i più adatti per una coltivazione su balcone e questo è dovuto principalmente al fatto che sono ingombranti e crescono lentamente (con la semina in maggio/giugno la raccolta avverrà ai primi geli quindi intorno settembre/ottobre); ma se porterai avanti questa idea, sarai ricompensato perché la pianta diventerà così bella che farai fatica a pensare di coglierne il frutto!

Come potrai vedere nel video –>  COLTIVAZIONE DI CAVOLI IN CASSETTA, abbiamo invasato le piante sia in una cassetta di dimensioni normali sia in una fioriera rettangolare dove sono state posizionate le tre varietà che abbiamo selezionato: il cavolo nero, il cavolfiore e il cavolo verza.

Il cavolo nero, oltre ad essere uno delle varietà più antiche della famiglia dei cavoli, e ad essere ricco di sostanze come ferro e vitamine, è anche un indispensabile ingrediente della tradizionale ribollita toscana.

Il cavolfiore rispetto agli altri cavoli si distingue per il colore bianco dei fiori – detti anche corimbi –  e contiene anch’esso numerose proprietà tra cui regolare i livelli di zuccheri nel sangue (la gioia di tutti i diabetici, futuri e non) e depurare l’organismo nonché quello di avere un basso apporto calorico.

Anche il cavolo verza contiene molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, B ed E ed ha proprietà diuretiche e lassative.

Vediamo, ora, quali sono i passi da fare per avviare una coltivazione di cavoli in vaso in 6 mosse.

  1. Per prima procurati un terriccio di medio impasto quindi ben drenante e ricco di sostanza organica.
  2. Seppur sia facoltativo, ti consigliamo di posizionare sul fondo del contenitore che hai scelto uno strato di argilla espansa per fare in modo da non formare ristagni d’acqua e che allo stesso tempo trattenga l’umidità di cui l’ortaggio necessita per crescere.
  3. Riempi il vaso con il terriccio e posiziona le piante ad una distanza necessaria alla crescita della pianta e posiziona il vaso in una zona nella quale riceva almeno sei ore di sole, anche non dirette, al giorno.
  4. Ricopri con altro terreno e premi con i polpastrelli delle dita sulla terra in modo da rendere stabile le piantine.
  5. A questo punto, spargi uniformemente sul terreno il macerato di ortiche oppure altri elementi a tuo piacere che siano ricchi di azoto. Innaffia in maniera equilibrata e regolare per mantenere il terreno sempre leggermente umido.
  6. La raccolta dei cavolfiori avviene a 3-4 mesi dalla semina, a seconda delle varietà e ovviamente dalle condizioni climatiche che si sono verificate.

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Buon Verdelario, e che ognuno si faccia i cavoli propri!


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