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Guida facile alla coltivazione di carote in vaso

Sin da quando Ilaria e Marzia erano piccole, dicevano loro che le carote facevano bene alla vista. E quindi giù dai, con o senza buccia, a mangiarle lavate e fatte a piccoli pezzetti!

Eppure questa sorta di leggenda è stata tramandata per generazioni e generazioni, utilizzata un po’ anche per intimorire come a dire “se non mangi le carote perdi la vista” che equivaleva anche al “mangia sennò viene il bao bao (o mostro cattivo)”.

La verità di tutto questo è che le carote contengono moltissimo beta-carotene, un precursore della vitamina A, essenziale per la salute.

La carota, in scienza Daucus Carota, appartiene alla famiglia delle Apiacee e trattandosi di ortaggi molto resistenti, sebbene preferiscano temperature medie, sono davvero semplici da coltivare nell’orto o in vaso. Il dilemma è sempre lo stesso, ovvero se scegliere di partire dai semi o dalle piantine già pronte ma se sei arrivato a questo punto, saprai già quello che fare!

Attenzione! Per questa operazione potrai partire dagli scarti delle carote stesse che per chiarire subito non produrranno nuovi ortaggi bensì nuovi semi. Dovrai solo ricordarti di conservare l’estremità superiore delle carote, quella che di solito viene per l’appunto scartata, e attraverso un processo di germinazione, otterrai dei nuovi semi!

carrot-1565597_640Le carote possono essere seminate in vaso sul balcone praticamente durante tutto l’anno ma il periodo ideale per la semina è da febbraio ad agosto, mentre per il travaso potremmo consigliarti maggio-giugno, tenendo comunque conto che dalla semina al raccolto trascorreranno all’incirca tre-quattro mesi.

Il terriccio dovrà essere di medio impasto e sarà ottimo se sceglierai di utilizzare il macerato di ortica come fertilizzante naturale; d’altro canto la nostra carota si svilupperà sottoterra e dovrà essere nostra cura preparare a questo ortaggio il luogo migliore dove poter nascere, crescere e svilupparsi!

Le innaffiature dovranno essere regolari e non eccessive; un trucco interessante è quello di non utilizzare, durante l’irrigazione, acqua molto fredda al fine di evitare spaccature e incisioni sulla carota. E’ altresì consigliato posizionare il vaso in un luogo tale che gli permetta di avere mezza giornata di luce piena e mezza giornata di ombra.

Attenzione! Il momento della raccolta sarà sempre più vicino quando le foglie inizieranno ad ingiallire.

Arriviamo al dunque e passiamo dalle parole ai fatti! Come potrai vedere dalle illustrazioni abbiamo invasato le carote in una cassetta di modeste dimensioni in cui abbiamo posizionato le varietà “Parigina Rossa” o “Tonda di Parigi “, molto precoce e con la radice a forma di trottola. Il vantaggio di questa specie, assieme anche a quella denominata “Parmex” (mini carota a fittone quasi tondo), è che crescono facilmente in vaso in quanto tendono a non svilupparsi eccessivamente in lunghezza. Lo stesso procedimento di travaso, lo abbiamo ripetuto utilizzando anche uno spazio più grande e cioè una fioriera rettangolare dove sono state posizionate due-tre piantine in consociazione con i pomodori Pachino, San Marzano, Ciliegino e la varietà tipica lucchese detta Canestrino.

 

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