Fai il tuo Orto, Home

Portulaca: come coltivare ed ottenere il meglio della varietà commestibile.

“È cittadino di un luogo chi lo ama e se ne prende cura”

Oltre ad essere lo slogan perfetto dell’iniziativa di Legambiente, rappresenta anche l’opportunità per ricordare quanto sia intelligente ed utile non inquinare il mondo nel quale viviamo. Immagina se i rifiuti non venissero continuamente riversati nei fiumi, la spazzatura disseminata non solo lungo le strade ma anche nei campi, in mezzo a fiori e vegetazione? Sei riuscito a vedere con la mente questa situazione, dove i rifiuti sono accumulati in appositi luoghi di raccolta? Ebbene, vivremmo in un mondo meraviglioso, forse al limite del fantascientifico, dove sarebbe possibile bere l’acqua corrente di un fiume, oppure servirsi serenamente di alcune piante che, essendo selvatiche, ci donano il piacere di essere colte e portate sulle nostre tavole.

E’ questo il caso della portulaca, nella cui categoria viene inclusa sia la varietà di tipo ornamentale, caratterizzata da grandi fiori colorati, sia quella di cui parleremo noi oggi, ovvero la specie nota per le sue caratteristiche di essere una pianta molto infestante nonché commestibile.

Si tratta di una pianta di origine indiana, appartenente alla famiglia delle Portulacaceae e al genere Portulaca, che si presenta con piccole foglie carnose, doppie e cerate connesse a fusti di colore rossiccio. Se è vero che per ogni cosa c’è un prezzo da pagare, il discorso vale anche per la portulaca.

portulaca-oleracea-839500_640E’ vero, non sarà una pianta che si presenta proprio benissimo per canoni di bellezza ma allo stesso tempo è conosciuta per il suo impiego in cucina e per l’altissimo contenuto di vitamina C ed una grande quantità di omega – 3, componente importantissimo per contrastare patologie come quelle cardiovascolari. Tra le moltissime proprietà medicinali si annoverano quelle analgesiche, anti emorragiche e diuretiche.

La portulaca oleracea, o anche definita come infestante e sativa, si propaga con estrema facilità, al punto da essere addirittura fastidiosa da debellare, per cui sarà semplice reperirla con facilità del tipo selvatico; tuttavia, ammesso che il luogo di raccolta non avvenga in zone sottoposte a smog o inquinamento, potrai acquistare i semi su internet e seminarla in vasi protetti. Potrai così portarla serenamente sulla tua tavola, magari impiegata in insalate di verdura o di riso oppure anche come inserto per le tue frittate.

Attenzione! Se è vero che per ogni pianta o fiore ne corrisponde un significato, anche la portulaca porta con sé il simbolo di mancanza di pudore, data la sua propensione ad espandersi facilmente.

Il clima preferito di questa pianta è quello mediterraneo, dove le temperature non sono eccessivamente rigide e predilige ambienti per lo più caldi con esposizione alla luce diretta del sole.

Il terriccio di cui ha bisogno per poter crescere in maniera ottimale è caratterizzato da uno di tipo universale, morbido, ben sciolto e altamente drenante. In linea generale non serviranno particolare cure, ma se fornirai alla pianta l’aggiunta di compost, la pianta ti ripagherà con una crescita ancor più rapida e rigogliosa.

L’irrigazione, oltre modo, deve essere frequente purché la gestione risulti a piccole dosi, evitando ristagni d’acqua, per evitare che le radici si danneggino inevitabilmente.

Vediamo adesso, in pochi semplici passi, come avviene il travaso di una pianta si portulaca, acquistata in vivaio.

  1. Per prima cosa acquista le piantine in un vivaio, procurati un vaso più largo che profondo.
  2. Ti consigliamo di posizionare sul fondo del contenitore che hai scelto un letto di ghiaia e cocci, o in alternativa uno strato di argilla espansa per garantire un corretto deflusso dell’acqua, nemico irriducibile che potrebbe compromettere un buon risultato.
  3. Riempi il vaso con il terriccio e posiziona la pianta al centro del vaso.
  4. Ricopri con altro terreno fino al bordo e premi con i polpastrelli delle dita sulla terra in modo da rendere stabile la pianta.
  5. Infine, se lo preferisci, concima con moderazione somministrando un fertilizzante organico come il compost.

Buon Verdelario!


Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento e ricorda che per restare in contatto con noi puoi iscriverti alla nostra newsletter o seguire la pagina Facebook, Instagram, e da oggi un po’ di tempo anche su YouTube.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...