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Come coltivare zafferano: guida per principianti.

Quando si pensa allo zafferano la prima cosa che viene in mente, il più delle volte, è senza dubbio il famoso risotto dal colore giallo, inconfondibile per il suo aroma raffinato, ma allo stesso tempo forte e delicato. Di fatto lo zafferano, oltre ad essere una delle spezie più costose al mondo – ne vedremo poi il motivo – è una pianta dagli insospettabili effetti curativi, nota soprattutto per essere un anti depressivo naturale nonché un improbabile cibo afrodisiaco.

Lo zafferano, conosciuto scientificamente come Crocus Sativus, appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Si tratta di una piccola pianta originaria dell’Asia Minore la cui riproduzione del bulbo, detti anche crochi, avviene esclusivamente tramite la clonazione per opera dell’uomo. Nonostante sia una coltivazione per così dire di nicchia, i dati che vengono estratti dall’ Osservatorio economico di Zafferano Italiano confortano quanto il mercato sia in continua espansione.

saffron-1136778_1920I bulbi -possibilmente biologici- li potrai acquistare con grande semplicità in alcuni garden center oppure collegandoti al sito on line dell’ Associazione Zafferano Italiano, dove potrai trovare i riferimenti di alcuni vivaisti raccomandati. Sarà sufficiente interrarli con la punta verso l’alto in vasi profondi almeno 20cm, prima che termini il periodo estivo, distanti un palmo dall’altro e disposti in file e ad una profondità compresa tra i 7 e i 10 cm. E’ altresì consigliato posizionare il vaso, una volta effettuato il trapianto, in una zona soleggiata poiché la pianta, per poter crescere al meglio, necessità di molta luce. Il consumo dello zafferano è  legato alla coltivazione e all’uso dei suoi fiori, precisamente degli stimmi, che si trovano al centro e appaiono come filamenti di colore tra il rosso e l’arancione.

Attenzione! Se pensi di aver già assolto nella tua vita (sino ad ora) le tue dodici fatiche di Ercole, prova a pensare a quanto sia complicata e faticosa la produzione: con l’utilizzo di circa duecento fiori (ogni bulbo ne produce da tre a cinque) si ottengono soltanto due grammi di zafferano! Non a caso, è entrato a far parte dell’elenco dei dieci cibi più cari al mondo!

Per uno sviluppo ottimale della pianta, ti consigliamo di utilizzare un terriccio soffice e leggero, sciolto, ben drenato e soprattutto libero da pietre e sassi, in modo da permettere alle radici di formarsi correttamente senza correre il rischio di essere limitate e ostacolate. Se la coltivazione avverrà in un vaso piuttosto che in un aiuola del tuo giardino, ti raccomandiamo di adagiare sul fondo due strati di argilla espansa.

Per merito della collocazione geografica del nostro Bel Paese, le condizioni ambientali per la coltivazione del bulbo del Crocus Sativus sono perfette. La pianta, durante la fase di crescita, non ha bisogno di eccessive o particolari irrigazioni; questo anche perché il bulbo tende a marcire con una certa facilità in presenza di acqua eccessiva.

Il momento della raccolta è il traguardo più ambito per tutti coloro che dietro questa passione hanno iniziato un business, ma si tratta anche di un momento magico dove sono necessarie doti come calma, pazienza e dedizione. Difatti la raccolta degli stimmi, ovvero dei tre filini rossi posti all’interno del fiore, dura appena venti giorni e si tratta di un’attività da svolgere esclusivamente al mattino, ovvero prima che il fiore si schiuda, per garantirne il sapore e l’aroma.

spring-crocus-54276_1920Dopo aver raccolto i fiori, eliminato i petali e conservato solo i pistilli, inizia la fase delicata del processo di essiccazione di questo oro prezioso. Questo passaggio può essere svolto tranquillamente utilizzando un forno ventilato (a cinquanta gradi per circa venti minuti mantenendo lo sportello aperto) oppure un comodo essiccatore Klarstein. Per una buona conservazione del prodotto, affinché mantenga tutte le sue ottime qualità, ti consigliamo di inserire lo zafferano in appositi barattoli di vetro, in luoghi freschi e asciutti.

Attenzione! Durante le tue passeggiate a contatto con la natura, ti sembrerà di riconoscere, tra le tante specie, proprio i fiori di zafferano. Non è impossibile, per carità, ma è utile diffidare ed esserne davvero certi, soprattutto se l’intento è quello di utilizzarli in cucina, perché alcune varietà che tra loro sono molto simili in realtà risultano essere tossici.

Vediamo allora quali sono le cinque fasi, attraverso le quali si svolge l’attività di coltivazione dello zafferano:

  • Prima che termini il periodo estivo si piantano nuovi bulbi.
  • Dopo circa un mese, iniziano a comparire le prime foglie.
  • Di seguito sarà possibile ammirare la fioritura dei bulbi, dove il periodo della raccolta sarà finalmente arrivato.
  • Da Dicembre a Maggio ci sarà la crescita vegetativa della pianta e la nascita dei bulbi figli (dal bulbo madre).
  • Nei mesi di Giugno e Luglio avviene il riposo della pianta.

Arrivati a questo punto, possiamo dire che il più è fatto!

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Ti precisiamo che per lo zafferano vale il medesimo discorso che abbiamo rammentato per la coltivazione delle cime di rapa; obiettivamente, quindi, non aspettarti un risultato senza precedenti. Con la tua produzione in vaso, sarai in grado di fare un corposo risotto e al massimo anche una deliziosa bruschetta.

Buon Verdelario!


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