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Coltivazione dello zenzero in vaso in 5 semplici passaggi

La varietà della pianta più comune e commestibile dello zenzero è chiamata in botanica Zingiber officinale e si tratta di una pianta erbacea originaria dell’Estremo Oriente, in grado di arrivare a circa un metro di altezza con foglie verdi e affascinanti fiori dal colore giallo o arancione.

Capita sempre più frequentemente di sentir parlare di questa pianta officinale dall’aspetto carnoso. Questo perché si tratta di un vero tesoro prezioso, utilizzabile sia in cucina che in altri ambiti, poiché è una spezia incredibilmente ricca di benefici e dalle innumerevoli proprietà che accenneremo più tardi, capace di favorire il benessere dell’organismo di chi lo utilizza. 

Per continuare a sognare cavalcando la scia degli effetti positivi, ci preme ricordarti che coltivare questa pianta perenne in vaso sarà facile quanto gratificante, da avviare sia d’estate che d’inverno, quindi non potranno più mancare nella tua casa né tisane né ricette senza una sostanziosa dose di zenzero sempre a disposizione!

L’unico aspetto negativo, per gli impazienti come noi, è che per poter utilizzare i primi frutti, dovrai aspettare un po’ di tempo, dai sei agli otto mesi, per poter vedere terminare il ciclo di produzione della pianta e avere un prodotto buono.

Trattandosi comunque di una radice, in termini tecnico detto anche rizoma, il nostro consiglio è quello di acquistarla di origine biologica, a maggior ragione se è tua intenzione impiegarla in cucina, sia direttamente che trattata.

Attenzione! Lo zenzero, ormai da migliaia di anni, è utilizzato come un’indispensabile pianta officinale e si presenta utile in molte occasioni, sia come antinfiammatorio naturale dei semplici sintomi influenzali sia come un anti dolorifico naturale efficace. Alcuni studi recenti rivelano che lo zenzero possa essere paragonato (per efficacia) a medicinali attualmente in commercio come il cortisone o i più comuni antidolorifici.

La pianta dello zenzero, per poter crescere bene, in linea generale necessita di un clima caldo; perciò se è tua intenzione intraprendere questa avventura, sappi che il migliore periodo inizia da marzo fino a giugno. Ma se comunque vuoi iniziare ora, nessun problema, infondo si tratta di una coltivazione realizzabile in qualunque periodo dell’anno! Sarà sufficiente posizionare la pianta all’interno dell’abitazione o in una serra improvvisata sul terrazzo, per potergli permettere la raccolta di tutto il calore necessario alla crescita. Dopo tutto il vantaggio di avviare la coltivazione in vaso ti permetterà di spostare la pianta nei mesi estivi all’esterno, posizionandola in un ambiente semi-soleggiato evitando l’esposizione diretta al sole, mentre sarà altrettanto semplice rimetterla in casa nei mesi più rigidi. Tra l’altro la pianta dello zenzero appare anche molto affascinante per cui sarà bello averla nella nostre abitazioni!

flower-1815256_640Il terriccio necessario ad una buona crescita del rizoma deve essere di buona qualità, ben drenato, ricco di sostanze organiche e pulito da pietre o possibili scarti che potrebbero rallentare o addirittura fermare la crescita della radice. Risulterà essere indispensabile il posizionamento sul fondo del vaso di uno strato di argilla espansa, al fine di permettere la circolazione di una costante quantità di umidità. Potrai anche effettuare una pacciamatura al fine di proteggere e riscaldare le piantine, soprattutto quando le temperature scendono drasticamente.

Nonostante si tratti di una pianta bisognosa di idratazione regolare e continua, dovrai porre attenzione ad evitare i tanto temuti ristagni d’acqua; un dosaggio eccessivo, infatti, potrebbe addirittura far marcire i rizomi, ovvero l’apparato radicale da cui si sviluppa la vita della pianta. In linea generale, ogni qual volta il terreno risulti essere secco al tatto, dovrai somministrare una quantità giusta di acqua.

tee-1714106_640La raccolta derivante dalla pianta dello zenzero avviene, come abbiamo già detto, solitamente dopo alcuni mesi e comunque non prima che le foglie si presentino avvizzite o completamente seccate; questo processo, comunque, è determinato da alcuni fattori variabili come la temperatura o la zona dove è cresciuta la pianta. Dopo aver effettuato il raccolto, lo zenzero potrà essere consumato fresco oppure macinato a seguito di un procedimento di essicazione naturale. Nel primo caso basterà riporre la radice in frigorifero mentre nel secondo caso potrà tranquillamente esser messo in dispensa, in un vasetto – pulito e asciutto – con cura di vetro ermetico.

A questo punto ti proponiamo un piccolo manuale, suddiviso in alcuni step, che descrive il corretto procedimento della coltivazione di zenzero.

  1. Procurati un vaso del diametro a partire da un minimo di circa 30-40 cm di profondità, o comunque un contenitore abbastanza grande e profondo, per permettere all’apparato radicale di potersi sviluppare correttamente.
  2. Sistema sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa per permettere un regolare drenaggio dell’acqua. In assenza di quest’ultima, potrai utilizzare anche dei vecchi cocci.
  3. Aggiungi uno strato di terriccio, sfacendo eventuali grumi di terra.
  4. A questo punto prendi la radice di zenzero e mettila a dimora, facendo attenzione a posizionare il rizoma con i germogli ricolti verso l’alto.
  5. Ricopri con un’ulteriore strato di terriccio e bagna leggermente il terreno. Dopo un po’ di tempo, appena vedi spuntare i getti della pianta, ricoprili con altro terriccio, favorendo un miglior sviluppo della radice.

La tua pianta di zenzero è pronta, quindi Buon Verdelario!


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