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Piante facili da coltivare adatte a purificare l’aria della nostra casa.

Non esiste una casa che non abbia almeno una pianta da appartamento, anche laddove il cosiddetto “pollice verde” non sia il benvenuto. E’ altrettanto importante sapere però che nell’universo delle più disparate varietà di piante esistono alcune specie velenose per l’uomo o per i nostri amici a 4 zampe. Così come ve ne sono altre che, mascherate dietro la loro bellezza, non sono indicate per esser tenute nei luoghi dove si svolgono le attività quotidiane; questo a causa dei veleni che possono sprigionare o della capacità che hanno di rendere l’aria non pulita.

Per darti l’idea, uno dei fiori tanto belli quanto letali è l’insospettabile narciso il cui bulbo, se ingerito, può essere causa di morte. Un altro incredibile esempio, per quanto con minori responsabilità dannose, è rappresentato dal glicine, che per quanto si presenti tossico in ogni sua parte, al massimo provoca sensazione legate al vomito e dolori addominali.

Di pari livello, possiamo parlare del mughetto, il crisantemo oppure l’oleandro. Da non sottovalutare, oltremodo, sono i danni che può provocare la Stella di Natale; quest’ultima se ingerita da grandi o piccini, o da cani o gatti, può provocare gravi danni al canale intestinale e solo in minima parte la comparsa di eritemi cutanei.

Detto questo ci sono però moltissime piante che, se poste all’interno delle nostre abitazioni, offrono innumerevoli benefici, sia in termini di benessere che di qualità dell’aria. Le piante da interni, di per sé, hanno alcuni valori positivi tra cui principalmente quella di esser belle da vedere o per  una funzione di auto-terapia nel prendersi cura dell’altro, fino al compito principale ed indispensabile per l’uomo: la sintesi clorofilliana.

E’ proprio grazie (e per fortuna) a questo passaggio che viene assorbita l’anidride carbonica e restituito ossigeno pulito, tanto da rendere gli ambienti in cui viviamo quotidianamente più sani.

Vivere in luoghi poco sani è chiamato per definizione inquinamento domestico ed è determinato da azioni spesso svolte con semplicità, tanto da sembra innocua. Basti pensare a deodoranti spray, insetticidi o semplicemente i fumi di sigaretta, utilizzo di candele e fornelli da cucina, che rilasciano nell’aria sostanze non proprio salutari. Questi elementi, non necessariamente combinati assieme ed in assenza di una semplice soluzione come quella di generare un frequente cambio di aria o di posizionare una bella pianta, possono causare forme di allergie o stati di asma, più o meno gravi.

Questa tematica ha colto l’interesse perfino della NASA, tanto da intraprendere intorno la fine gli anni ’80 uno studio volto a stabilire catalogazione e capacità di purificazione dell’aria per mezzo delle piante da interno. Tra le molte specie è stata stilata una sorta di classificazione dove rientrano piante come il crisantemo, l’edera comune, il giglio, la felce e la gerbera.

Attenzione! Piante grasse come ad esempio le succulente o i cactus vanno a contrastare un altro aspetto conseguente al cosiddetto inquinamento domestico. Effettivamente siamo continuamente sottoposti all’esposizione diretta di onde elettromagnetiche, a causa dell’utilizzo di apparecchi come smartphone e computer, e queste piante proteggono trionfalmente la nostra salute assorbendole.

Per una questione di opportunità, noi ci siamo soffermate soltanto su 5 piante che più ci hanno colpito. Scopriamo quindi di quali varietà stiamo parlando e di come possono influire positivamente nelle nostre vite e sui nostri ambienti. Stiamo per elencare quel genere di piante facili da coltivare in casa, con l’indispensabile caratteristica di riuscire ad ambientarsi facilmente in ambienti chiusi e quindi determinati, spesso e volentieri, da condizioni di poca luce e aria secca.

1.Aloe Vera

aloe vera

Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle succulente, molto facile da coltivare. Oltre ad essere famosa per le sue innumerevoli proprietà curative, purificherà l’aria dei nostri ambienti da componenti come la formaldeide, ammoniaca e il benzene. Basterà posizionarla vicino ad una finestra ben illuminata per poter iniziare a recepire le sue magie “assorbenti”. Sarà possibile capire immediatamente se i luoghi di interesse sono contaminati da inquinamento domestico, attraverso una semplice osservazione: se sulla superficie delle foglie compaiono alcune macchie marroni significa che l’ambiente in cui si trova non è dei più sani.

2.Sansevieria trifasciata ‘Laurentii’ (detta anche Lingua di suocera)

Sansevieria

Oltre ad essere deliziosa da ammirare, grazie alle sue foglie bicolori lunghe e sottili, è in grado di filtrare fino a ridurre quasi completamente l’azione della formaldeide. E’ una pianta che non necessita di molta luce, e non deve essere innaffiata troppo spesso, quindi è particolarmente indicata anche nei bagni, dove questa dannosa sostanza si sprigiona tramite l’uso di comuni detergenti oppure è possibile reperirla all’interno di tessuti per la cura personale, ma è contenuta perfino nella carta igienica!

3.Dracena (Dracaena deremensis War Warneckii)

dracaena

La dracena, originaria del Madagascar, è una pianta che si differenzia per la sua folta chioma composta da foglie diffuse ed allungate; è molto gradita perché non è difficile da coltivare, non necessita di molta luce e non ha bisogno di somministrazioni frequenti di acqua. La sua principale caratteristica è quella di riuscire a contrastate gli agenti tossici contenuti in oli e vernici.

  1. Pothos (Scindapsus sures)

pothos

E’ una pianta rampicante molto comune soprattutto negli uffici dato che necessita davvero di poche cure, e soprattutto cresce bene anche in zone di ombra. Lo direbbe anche la nostra collega Rossella, dal momento che il suo ufficio è occupato da vasi di questa specie: ogni tre/quattro fascicoli, si trova una pianta Pothos! Questa pianta è fedele alleata della Lingua di suocera nella lotta contro la formaldeide. E’ altresì consigliato, se non vuoi vederla appassire, posizionare il vaso diretto alla luce del sole, quindi meglio tenerla lontana dalle finestre.

  1. Falangio (Chlorophytum comosum)

Falangio

E’ una pianta bellissima da vedere, adatta a chi ritiene di non avere il cosiddetto pollice verde; infatti cresce normalmente senza aver bisogno di cure particolari ed è molto resistente. L’unica accortezza che dovrai avere sarà quella di posizionare il vaso dove transita molta luce. La pianta di falangio agisce contro sostanze tossiche come il benzene, l’ossido di carbonio, formaldeide e lo xilene.

Cos’altro dire, se non quella di chiudere l’articolo con questa frase rivelatoria:

“Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”.

Albert Einstein

Buon Verdelario!


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