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Limoni in vaso, come coltivarli e averne cura. Tutti i segreti!

Non tutti ricorderanno che la primavera inizia proprio oggi 21 marzo. In effetti le stagioni non sono più definite e riconoscibili come una volta e questo, manco a dirlo, avviene a causa dell’emergenza climatica annunciata da anni da vari studiosi di tutto il mondo.  Ancora più allarmante, semmai, è uno studio secondo il quale l’Italia si sta scaldando a una velocità doppia rispetto a quella di tutto il Pianeta.

Stiamo quindi lasciando alle nostre spalle una stagione, l’inverno appunto, caratterizzata da temperature basse e poche ore di sole; una fase in cui l’orto appare come un luogo disabitato e poco ospitale e questo perché la maggioranza delle piante non sono in periodo di vegetazione.

Tuttavia ci sono piante ed alberi da frutto che, seppur con le giuste protezioni volte a contrastare le gelate, possiedono una maggior capacità di resistenza al freddo nonostante le temperature rigide: il limone.

lemon-1117568_1280Il limone, in scienza chiamato Citrus limon (L.) Osbeck, è un albero da frutto dalle molteplici varietà, appartenente alla famiglia delle Rutaceae. I suoi frutti, gialli e succosi e dal profumo agrumato, sono bellissimi anche da vedere e questo è uno tra i maggiori motivi per cui è considerata una pianta ideale da posizionare nei nostri giardini. Anche i suoi fiori, candidamente bianchi ed intensi, deliziano la nostra vista quando vanno a sbocciare in primavera e ad inizio estate!

A causa della globalizzazione siamo costretti ad importarli ma di fatto per gli italiani sarebbero più che sufficienti le diverse produzioni autoctone avviate al Sud, in regioni come Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, dove sono state individuate, ad oggi, sei varietà denominate IGP pregiate. E’ inutile ricordare le innumerevoli proprietà e benefici di questa pianta sempreverde che, grazie alla forte presenza di vitamina C e flavonoidi, ci aiuta a contrastare influenze e raffreddori e a favorire la digestione.

Ma come in ogni circostanza, ci sono alcuni trucchetti, attività e attenzioni che ci possono aiutare a prenderci cura in modo adeguato delle nostre piante, così come ci ha insegnato il nostro amico Antoine De Saint-Exupery quando ha detto: “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”.

Come avviare la coltivazione.
La cosa più semplice e veloce da fare, per confermare l’ovvio, è quella di andare in un vivaio garden ed acquistare la tua bella e rigogliosa pianta. In alternativa, puoi iniziare il procedimento dal principio, ovvero dai semi, mettendo a dimora i semi in un vaso del diametro di 30 centimetri, evitando quelli in plastica e scegliendo tra quelli in pietra e in terracotta, ed utilizzando un terriccio ricco di sostanze nutritive vegetali e minerali.

In qualche settimana, annaffiando regolarmente – che ricordiamo non significa eccessivamente – potrai vedere la pianta germogliare! Soltanto quando la neo pianta avrà raggiunto l’altezza di circa 20 centimetri, potrai iniziare a pensare di rinvasarla e quindi permettere un più adatto sviluppo delle radici. La vita del limone trascorre di rinvaso in rinvaso, che di solito avviene ogni 3-4 anni, fino ad arrivare a quello definitivo, in un vaso del diametro di 70/80 centimetri. Questo permette alla pianta di nutrirsi di nuovi elementi nutritivi e di poter proseguire nello sviluppo dell’apparato radicale e quindi di ottenere un maggior numero di frutti.

lemon-4006571_640Per questa ragione, è preferibile svolgere questo procedimento verso la fine della primavera e l’inizio dell’estate, nel mese di giugno. Scegliendo la via della semina del limone fai da te, ad un certo punto dovrai intervenire radicalmente per fare in modo che l’albero da frutto non rimanga selvatico. Difatti, quando il limone avrà raggiunto i 4-5 anni, sarà indispensabile procedere con un innesto, ti spiegheremo prossimamente come, in modo da rendere la pianta produttiva.

Come scegliere il luogo in cui posizionarli.
Il limone, per poter vegetare bene, deve essere posizionato all’esterno dell’abitazione, protetto dal vento eccessivo, dove possa godere di una grande quantità di luce. Questo perché la pianta del limone, per evitare che le foglie si secchino, necessità di luce a aria umida.

In inverno, d’altro canto, il limone deve essere protetto dal nemico ufficiale: il gelo. Una soluzione pressoché semplice è quella di spostare il vaso, possibilmente posizionato in modo da poter comunque fruire della luce, sotto una tettoia o dentro una serra non riscaldata. In alternativa, si possono acquistare nei vivai anche delle protezioni di tela da avvolgere intorno alla pianta.

Coltivare i limoni in vaso: l’annaffiamento
Il limone è una pianta che va annaffiata regolarmente, in modo che la terra risulti sempre umida. Se ti capiterà di notare alcune foglie di colore giallo, esse indicheranno una carenza di approvvigionamento idrico o in alcuni casi sta a significare la presenza di un fungo. Come per altre piante, dovrai prestare attenzione ed evitare la formazione di ristagni d’acqua; saranno proprio queste le possibili occasioni in cui il limone, attaccato dalla formazione di funghi e parassiti, potrebbe soffrire ed anche col tempo morire.

Risulterà di notevole aiuto il posizionamento sul fondo del vaso di una porzione di argilla espansa, in modo da far filtrare l’acqua e mantenere l’ambiente umido più a lungo.

Coltivare i limoni in vaso: la concimazione
Una fase importante, se non addirittura necessaria, è quella riferita alla concimazione. Soprattutto quando i frutti maturano è necessario somministrare al nostro limone le giuste dosi di elementi essenziali come azoto, potassio e fosforo. In alternanza, potrai utilizzare i residui alimentari provenienti dalla tua cucina, facendo però attenzione a non impiegare più del 10% rispetto al totale. Non da meno, il consiglio di nonno Armando è quello di somministrare alla pianta 50 grammi di lupini sminuzzati o macinati da spargere periodicamente attorno alla pianta, che potrai acquistare in un consorzio agrario o anche on line.

Coltivare i limoni in vaso: la potatura
Un’altra utile accortezza è quella di ricordarti di potare il limone nel periodo di pausa della fioritura, tra febbraio e marzo. Questa operazione, volta a favorire la penetrazione di sufficiente aria e di luce, deve inoltre servire a sfoltire i rami secondari, rimuovendo le parti secche. E’ da tenere presente che i rami che produrranno fiori e frutti sono quelli cresciuti l’anno precedente, quindi non vanno tolti durante la potatura.

A questo punto sei pronto per garantirti una scorta di limoni freschi, naturalmente biologici, da impiegare nella tua cucina e magari chissà, a fronte di un’ottima produzione, anche per la preparazione di un gustosissimo limoncello!

Quando la vita si fa aspra, fatti un limone!

Buon Verdelario!


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