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Tutti i segreti per mantenere il frigorifero sempre pulito ed igienizzato.

Come funzionava la vita in assenza di un frigorifero? E’ una realtà impensabile, che ci sembra lontanissima, eppure il freezer è entrato a far parte della nostra quotidianità in seguito alla svolta epocale generata dal boom economico degli anni ’50. In assenza di questa rivoluzionaria invenzione, l’unico modo per conservare la freschezza del cibo era quella di utilizzare neve e ghiaccio, frantumato o pressato, stipato in dispense adibite a vere e proprie ghiacciaie. In città come Roma fu aperto perfino uno stabilimento per la produzione di ghiaccio industriale, ma questa è un’altra storia.

Sembra Preistoria, a pensarci, eppure quegli anni non sono così lontani dalla nostra attualità!

Oggi il frigorifero è un elettrodomestico alla portata di tutti, ovviamente se non parliamo di quei luoghi dove si soffre ancora la fame. Come tutte le macchine, anche questa lo è del resto, è necessario farne un buon uso e soprattutto una buona manutenzione. Si tratta di un tema importante, da non sottovalutare, che riguarda l’ecologia, l’igiene e il risparmio familiare; non da meno, una corretta conservazione ci permette di assumere dei cibi sani e nutrienti che se conservati malamente, possono contaminare il nostro organismo.
Quello di Ilaria, ad esempio, è diventato così di famiglia tanto da aver acquisito il nomignolo di cibifero, proveniente da “cibi al fresco” ma anche da detentore dei “cibi di lucifero”, cioè che fanno ingrassare.

bottles-1868175_1920Il nostro consiglio è di dedicarsi alla pulizia del freezer almeno una volta al mese. Questa azione contrasterà la prolificazione di quei batteri, più o meno pericolosi, che possono causare contaminazioni o intossicazioni alimentari (tra i più dannosi rientrano quelli della salmonella e degli stafilococchi).

Un metodo che a noi è risultato molto utile ed efficace si articola svolgendo tre passaggi, ovviamente dopo aver staccato la presa di corrente, che ora vedremo insieme. Abbiamo cercato di dare un titolo ai vari step, in modo da renderli simpatici (per fare certi lavori servirà il sorriso) e facili da ricordare.

ELIMINAZIONE DELLE SCORIE.
In questo passaggio ci occuperemo di svuotare di ripiano in ripiano, tutti quei cibi che sono scaduti oppure abbandonati lì da tempo immemore. Durante questa esperienza per esempio, ad Ilaria è capitato di rinvenire all’interno di un apposito contenitore una vecchia cipolla putrefatta, ormai diventata un composto liquido anziché solido.
Sembrerà una cosa strana, ma se ciascuno di noi si affacciasse al proprio frigo, potrebbe accorgersi di aver dimenticato qualcosa in un angolo fino a quel momento sconosciuto: che si tratti di una vasetto di sugo mai terminato, o della crema di limoni di cinque ultimi dell’anno prima. In pratica è un buon compromesso tra il buttare via (cosa che normalmente non piace fare) e tutelare la nostra salute.

PULIZIA PROFONDA.
Per prima cosa: indossare dei guanti in modo da proteggere le mani. I cibi che saranno sopravvissuti alla selezione filo darwiniana sopra descritta, dovranno rimanere all’esterno fino a che non avrai pulito i suoi componenti. La prima è quella di estrarre tutte le parti che sono removibili, ovvero quei pezzi solitamente di materiale plastico e destinati a conservare bottiglie, vasetti, uova e burro. Così come dovrai togliere anche i vari ripiani a griglia o in vetro, che permettono l’ottimale circolazione di aria fredda.
In questa fase puoi sperimentare due valide ed equiparate alternative: una semplice e una più laboriosa. La prima è quella di mettere tutte la parti estraibili in lavastoviglie, magari aggiungendo un limone tagliato a metà posizionato nel porta posate, ed avviare un lavaggio intenso. In alternativa dovrai procedere con una pulizia fatta a mano, pezzo per pezzo, utilizzando prodotti chimici o naturali, a seconda di come vorrai operare.
Oltre quelle di cui abbiamo detto, anche le superfici interne del frigorifero avranno necessità di essere pulite. Motivo per cui, scegliendo tra alcune soluzioni, dovrai munirti di una spugna, una bacinella piena d’acqua – a cui aggiungerai il prodotto di pulizia prescelto – e di un panno che servirà a risciacquare. Le alternative che ti proporremo sono tutte valide, a te la scelta! Poco importa che sia il detersivo per i piatti (magari acquistato biologico) o il sapone di Marsiglia, l’aceto (che favorisce l’eliminazione dei batteri oltre che a pulire e sgrassare), il bicarbonato (particolarmente indicato per contrastare macchie difficili e addirittura la muffa) o il limone (ottimo disinfettante naturale nonché guerriero valido contro i cattivi odori); la cosa importante è che una volta pulite con cura le superfici interne del frigo, i componenti estraibili e le guarnizioni, si proceda al risciacquo, ed infine ad un attenta asciugatura che ti aiuterà a prevenire il formarsi di muffe. Pulire ed asciugare con cura le guarnizioni, solitamente composte di materiale in gomma o in plastica, eviterà la possibile dispersione del freddo dall’interno verso l’esterno.

graphic-3970105_1280DISORDINE VS MARIE KONDO.
Anche noi del team ci siamo fatte contagiare dall’appassionante filosofia del riordino di Marie Kondo che pare aggiusti le vite degli umani con il suo magico potere del mettere a posto. Prendendo esattamente spunto da questa filosofia, ti consigliamo di mettere in ordine i tuoi cibi seguendo uno schema  generale molto semplice. La frutta, la verdura, il burro e le bibite varie, ad esempio, dovrai sistemarle nella parte più bassa del frigorifero dove sono presenti dei cassetti appositi alla loro ottimale conservazione. Sul ripiano più alto, per intendersi quello posto sotto al congelatore, dovrai mettere alimenti come il latte o yogurt, le uova, i dolci a base di creme e panna o i salumi sistemati in carta di alluminio. Su quello medio, invece, dovrai sistemare cibi come i formaggi freschi ben avvolti o chiusi in un contenitore, il pesce avvolto in una pellicola per alimenti e tutti i tipi di carni o alimenti precedentemente cotti.

Dopo aver pulito con cura il tuo frigorifero, potrai mettere in opera alcune azioni che faranno in modo di evitare il riformarsi di cattivi odori. Il consiglio di maggior spessore lo abbiamo ricevuto dalla nostra collega Rossella, e consiste nel posizionare all’interno del frigo, una volta svuotata, una busta in Tetra Pak contenente il caffè. Questo rimedio, oltre a neutralizzare i cattivi odori permette anche di contrastarne di nuovi.

Allo stesso modo, possono risultare validi anche soluzioni come sbucciare una patata e lasciarla agire per una notte intera; e ancora, preparare una soluzione a base di acqua e succo di limone e poi, una volta trasferita in un flacone spray, spruzzarla all’occorrenza all’interno del frigo.

Come indicazione, abbiamo il piacere di riportarvi una tabella riassuntiva dei cibi principali inclusi nella dieta alimentare mediterranea e le rispettive temperature di conservazione (n.b. valori indicativi).

temperature di conservazione


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