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L’Habanero rosso: il più famoso dei peperoncini piccanti.

Il peperoncino è una pianta annuale appartenente alla specie Capsicum della famiglia delle Solanacee. La sua diffusione mondiale, parlando delle specie più coltivate, ha permesso a ciascuno di noi di poter godere non solo del suo sapore inconfondibile e a volte decisamente pungente ma anche dei suoi innumerevoli e concreti benefici poiché ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Inoltre è stato individuato che la capsaicina, ovvero la sostanza contenuta in essi e ritenuta responsabile della gradazione di piccantezza, migliora la circolazione del sangue alleviando dolori e infiammazioni ed è in grado di abbassare i livelli di colesterolo.

Le varietà più comuni che sono coltivate e che maggiormente possono essere reperite in commercio possono riassumersi in cinque diverse specie: a partire da quella maggiormente diffusa in Italia, il Capsicum annuum per arrivare al Capsicum baccatum o al Capsicum chinense, proseguendo con quelli definiti tra i più piccanti al mondo, il Capiscum chinense come l’Habanero, e finendo con il Capiscum frutescens e il Capiscum pubescens.

Queste piante di peperoncino, sebbene alcune provengano da luoghi lontanissimi, sono tutto sommato facili da gestire e risultano ideali se si vuole intraprendere una coltivazione in poco spazio. Allo stesso tempo, oltre che poter ammirare il peperoncino in tutte le sue meravigliose varietà e forme, è anche un modo per poter insaporire i nostri piatti a chilometro zero e soddisfare tutti i tipi di palato.

L’Habanero, per l’appunto, è un cultivar che si ritiene trovi origine a Cuba e nella scala di Scoville (l’equivalente della scala Mercalli parlando di terremoti) possiede dai 100.000 ai 350.000 gradi Shu, guadagnandosi così una buonissima posizione nell’elenco dei peperoncini più famosi e piccanti al mondo. Si tratta di un arbusto a portamento eretto, dalle foglie verdi non troppo intenso e da un frutto a forma di lanterna di colore rosso fuoco, quando in piena maturazione, sebbene in altre varietà esploda con colori dall’arancione al giallo, o dal bianco e anche dal marrone. Grazie al suo sapore deciso e molto piccante, è raccomandato un uso consapevole e soprattutto moderato.

chilli-pepper-1706315_1280Se vuoi risparmiare un po’ di tempo ti consigliamo di acquistare le piantine già pronte in un vivaio a causa della loro crescita lenta e della necessità di calore solare; in ogni modo, anche se tutto dipenderà dalla zona in cui vivi, puoi partire dal semenzaio alla fine dell’inverno e trapiantarle nella loro sistemazione definitiva quando le piante iniziano a germogliare e raggiungono all’incirca 5 cm di altezza, che avviene solitamente intorno ad aprile-maggio. I peperoncini habanero rosso raggiungono la loro ultima fase di maturazione in ¾ mesi.

Un espediente affidabile per reperire i semi biologici on line, se non ti va di rivolgerti nei centri autorizzati, potrebbe essere quello di collegarsi al sito dell’Accademia Italiana del Peperoncino – nella sezione acquisto dei semi.

Ma andiamo a vedere nel concreto come procedere per ottenere una crescita vigorosa ed ottimale della nostra pianta. Come potrai vedere dalla immagini, abbiamo pensato di metterlo a dimora in consociazione ai peperoni di colore rosso e giallo che abbiamo sistemato la volta scorsa!

  • Posiziona sul fondo del vaso uno strato di circa 2 cm di argilla espansa per favorire il drenaggio dell’acqua, facendo attenzione ad evitare possibili ristagni. In alternativa possono risultare altrettanto utili dei cocci di vaso da posizionare in prossimità delle fessure.
  • Riempi con terriccio di medio impasto, soffice e ben drenato, che abbia un basso contenuto di azoto ma che contenga sostanze come il fosforo e il potassio oltre che lo zolfo, elemento in grado di far risultare più piccante e saporito il frutto
  • Estrai la pianta dal vaso in dotazione dando dei piccoli colpi all’esterno del contenitore e poi sistemala nel buco che hai creato all’interno del nuovo vaso. Se il pane della pianta risulta troppo asciutta è importante umidificarlo sufficientemente prima della messa a dimora.
  • Ricopri il tutto con una quantità di terriccio arrivando a 3-4 cm dal bordo del vaso e premi sul terreno per rendere stabile la pianta e farla aderire meglio al terreno.
  • Bagna la terra e sistema il vaso a sole diretto per almeno sei ore giornaliere. Ricorda di irrigare in modo equilibrato, cercando di evitare possibili ristagni di acqua. Infine somministra settimanalmente, per una buona concimazione, o il macerato di ortica oppure un concime liquido.

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Non dimenticare di garantire alla pianta, se necessario, un sostegno dove possa poggiarsi nel caso si sviluppi oltre i 35 cm di altezza onde evitare che il fusto si spezzi o che smetta di produrre i suoi frutti.

Una volta raccolti, i peperoncini dovranno essere conservati in un luogo fresco e asciutto, oppure essiccati, congelati o addirittura preparati sottolio o sotto aceto.

Non rimane altro che provare ad immergerti in questa avventura che ti regalerà piccantezza e passione, da condividere con i tuoi amici più cari… perché lo saprai già di certo che la felicità è reale solo quand’è condivisa.


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